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Domenica 11 ottobre 2026 PARCO NAZIONALE DEL GARGANO MONTE SARACENO Villaggio e Necropoli – Museo Archeologico |
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Le iscrizione devono avvenire entro venerdì 9 c.m. Direttamente in sede. Diversamente contattando uno dei coordinatori. |
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Responsabili: Caterina Forcella 347.1760766 – Roberto Lavanna 338.4768024 - Samuele Romano 371.1956944 |
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Iscrizioni per l’escursione: venerdì 9 ottobre dalle ore 20.00 alle 21.00, non si accetteranno iscrizioni fatte tramite terze persone per tutti: ingresso al Museo Archeologico di Mattinata pari a € 6,00 (portare spicci sul luogo) per i non soci: assicurazione obbligatoria pari a € 9,00 |
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Quota massima: 260 m. (Monte Saraceno) Quota minima: 0 m. (mare) Dislivello: 360 m. Durata A/R: 3,5 ore circa (escluso soste) + visita al museo (termine escursione 17.30/18.00) Difficoltà: T / E Lunghezza: 11 km Pranzo: al sacco Acqua: al bisogno, non è possibile rifornirsi lungo il percorso Attrezzatura necessaria: scarponcini da trekking (obbligatori), abbigliamento a strati da montagna, giacca a vento, bastoncini da trekking (consigliati) Appuntamento: Foggia – fronte Caffè dell’Alba - ore 09.00 - Partenza: ore 09.10
Come raggiungere il luogo di inizio percorso: viaggio di trasferimento con auto proprie; 56 km, in circa 45 minuti; da Foggia prendere SS 89 in direzione Manfredonia e restare sempre sulla strada SS 89 Garganica fino a Mattinata, si resta sulla circonvallazione di Mattinata facendo l’intero giro, fino al piazzale in Via Chicco con ingresso a fianco del Ristorante Serafino. |
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DESCRIZIONE DEL TERRITORIO Monte Saraceno è ricco di storia. In evidenza i ruderi delle caserme e degli insediamenti militari antecedenti alla prima guerra mondiale e più nascosta, una necropoli con un insediamento risalente al VII/X sec. a.C. In questa necropoli sono state individuate oltre 500 tombe. Hanno pianta rettangolare o trapezoidale, sono scavate nella roccia calcarea e hanno la forma di una borsa o di un utero femminile. La salma del defunto veniva sepolta rannicchiata, come all’interno di un grembo materno. Oggi le tombe sembrano quasi delle piccole grotte, ma in origine erano arricchite di teste, stele, scudi. Anche i corredi erano molto ricchi con vasi dauni, fibule illiriche, oggetti in ambra e in pasta di vetro. La presenza nei corredi funebri di materiali come ambra, avorio, oro dimostra che i Dauni commerciavano con i Balcani, con i popoli dell’entroterra dell’Appennino ma anche delle sponde più lontane del Mediterraneo. L’antico abitato: non molto distante dalla necropoli, negli anni sessanta del secolo scorso, è stato rinvenuto anche l’abitato con un fossato difensivo, sovrastato da una muraglia alta quasi 6 metri, che separava il villaggio dalla necropoli. All’interno del villaggio, vi sono tracce delle abitazioni: delle capanne a tipo sub-circolare o a ferro di cavallo costruite in legno e pelli. Intorno al VII secolo a.C. altri centri si svilupparono nella zona di Monte Saraceno e quest’area fu abbandonata dai Dauni intorno al IV secolo a.C. Alla metà del Monte, c’è la millenaria via sacra dei Dauni che scende verso la pianura. |
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DESCRIZIONE DEL PERCORSO Dal parcheggio per le auto a fianco della pizzeria Serafino, si attraversa il centro di Mattinata e si scende con una scalinata al benzinaio Piemontese Carburanti quindi si imbocca una stradina asfaltata che, serpeggiando tra ulivi e aranci, porta all’attacco di un’antica mulattiera. Questo vecchio tratturo sale su roccia, tra muretti a secco delimitanti proprietà private e imbocca la vecchia strada militare, bellissimi i panorami su Mattinata e la costa del Gargano. In ripida salita con alle spalle il mare, si guadagna la cima di Monte Saraceno passando per alcune ridotte militari risalenti al primo conflitto mondiale e si giunge all’osservatorio militare, si arriva poi all’antico abitato e alla necropoli attraverso questo incredibile sito archeologico, un museo all’aria aperta, sospeso tra cielo e mare. Difficile la prima parte, tecnica e ripida, facile il ritorno in discesa passando attraverso la Porta Daunia, ingresso antico alla sommità e all’abitato e alla necropoli. Il gruppo affronterà la cresta di Monte Saraceno (fino alla cima), tornerà indietro fino alla strada sterrata, per raggiungere poi l’ultima parte di necropoli nei pressi del bivio La Cavola. Alle 16.00 una visita guidata ci accompagnerà alla scoperta del Museo Archeologico Nazionale di Mattinata “Matteo Sansone”, allestito negli ambienti dell’ex Museo Civico, ospita la collezione archeologica donata dalla famiglia Sansone allo Stato italiano nel 2022. La collezione è composta da circa 2.500 manufatti ceramici, metallici, litici, numismatici, provenienti in massima parte dalla provincia di Foggia, in particolare dal Gargano e dall’area della piana del Tavoliere, che rimandano soprattutto alla locale cultura dei Dauni: - la sezione 1, “La collezione e il territorio della Daunia” è dedicata al sito di Monte Saraceno, contesto fortemente identitario per il territorio da cui provengono alcuni materiali della collezione, tra cui i cosiddetti scudi litici con sostegno a colonnetta usati come segnacoli funerari delle tombe; - la sezione 2 è dedicata a “Le stele Daunie”, che riproducono schematicamente il defunto con la sua veste funeraria; - la sezione 3 “La Daunia e l’Adriatico”, racconta attraverso i reperti della collezione i rapporti che i Dauni; - la sezione 4 “La produzione ceramica in Daunia”, comprende una ricchissima raccolta di ceramica geometrica daunia; - la sezione 5 “La Daunia nell’età ellenistica”, sono raccontati i cambiamenti della società daunia dal IV al III a.C.; - la sezione 6, “La Daunia in età Romana”, con reperti provenienti dalla villa romana di Agnuli (Mattinata). |
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Cartografia |
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