![]() |
Martedì 2 giugno 2026 |
|||||||
Foresta Umbra segreta |
|||||||
Parco Nazionale del Gargano - IMMERSIONE FORESTALE IN PRIMAVERA |
|||||||
![]() |
|||||||
Iscrizioni per l’escursione: Venerdì 29 maggio dalle ore 20.00 alle 21.00, non si accetteranno iscrizioni fatte tramite terze persone. Per i non soci: assicurazione obbligatoria pari a € 9,00 |
|||||||
Appuntamento: ore 7.15 di fronte al Caffè dell’Alba - Partenza: ore 7.30 |
|||||||
Avvertenze sul percorso: il percorso si sviluppa sia su sentieri battuti, sia lungo percorsi su mulattiere e vecchi tracciati ormai dismessi e praticati, dove spesso la progressione è ostacolata da alberi caduti ed altri intralci da aggirare e/o scavalcare. In ogni caso le difficoltà non sono rilevanti. |
|||||||
Quota massima: 823 m. |
|||||||
Dislivello : 247 m. |
|||||||
Difficoltà: E Lunghezza: 16,5 km (percorso ad anello) Durata: 7 ore circa Attrezzatura necessaria: scarponcini da trekking (obbligatori), abbigliamento a strati da montagna, giacca a vento, bastoncini da trekking (consigliati). Acqua: non è possibile rifornirsi lungo il percorso si consiglia di portare almeno 1,0 litri. Pranzo: a sacco Tempi di percorrenza stradale: circa 150 min. da Foggia. Viaggio di trasferimento: con auto proprie. Distanza da Foggia: circa 90 km. Prendere la SS89 (Garganica) direzione Manfredonia per 22,5 km, poi uscire (sulla destra) allo svincolo per San Giovanni Rotondo. Procedere sulla SP 45 bis per 16 km. Giunti a San Giovanni, superata la rotonda situata all'inizio del centro abitato, procedere verso il centro fino alla prima deviazione a destra per Monte Sant'Angelo (160 metri oltre la rotonda), svoltare a destra e seguire la strada che dopo 1.400 metri raggiunge la SS 272 oltre il cimitero del paese. Svoltare a dx per M.S. Angelo. Procedere per 17,5 km fino al bivio Monte Foresta Umbra, svoltare a sinistra e proseguire lungo la provinciale 144 per Km 24,5 entrando in Foresta Umbra fino al bivio Vico - Vieste dopo l'hotel Elda. Proseguire a destra per Vieste dopo circa un chilometro si giunge all'area dov'è situata la Trattoria della Foresta dove si parcheggia l'autovettura nel vialetto a sinistra antistante la trattoria. |
|||||||
| Referenti: Anna di Donato e Paolo Giuliani (3485441899) - Annamaria E. Lorusso ORTAM (3358351357) | |||||||
| DESCRIZIONE DEL TERRITORIO | |||||||
Il territorio della Foresta Umbra copre un'area intorno ai 15.000 ettari, già sotto tutela dal 1977, con una biodiversità elevatissima. L’area centromeridionale è caratterizzata da un pianoro tra i 700 e gli 830 m di quota, in cui si notano forme di carsismo esterno, coperto da vegetazione ad alta densità di doline, e carsismo profondo (grotte e grave), mentre le aree settentrionali ed orientali hanno versanti degradanti da 800 metri a 150 metri s.l.m. verso Peschici e Vieste, fortemente interessati da incisioni vallive dove sono spesso presenti grotte e voragini. Nel pianoro centro meridionale sono presenti faggete vetuste miste (Falascone, Pavari), mentre più a nord l'area di Sfilzi che costituisce un’area di transizione faggeta-cerreta. Queste tre aree dal 2017 sono entrate nel patrimonio dell'UNESCO. Un'altra specie arborea meritevole di segnalazione è il tasso, presente in modo rilevante nella zona di Falascone. Man mano che si scende di quota i faggi vengono sostituiti da lecci e cerri. |
|||||||
| DESCRIZIONE DEL PERCORSO | |||||||
Dalla trattoria della Foresta Umbra si prende il sentiero che porta a Caritate, dopo un centinaio di metri alle sbarre, trascurata quella a sinistra, si procede oltre quella col sentiero comodo verso nord per km 2,3. Si giunge presso un tornante con un titolo in pietra interrato siglato 3-27/35/1885. Si prosegue verso SE lungo un sentiero che poi verte a sud dove la traccia è in qualche punto poco evidente fino ad un titolo (RB 32F 1885) e si procede sotto Monte Maiuri, spesso si superano alcuni alberi caduti, per poi continuare fino a giungere su una sella. Da quest’area, dove in primavera si ripete una spettacolare fioritura di peonie, si stacca una pista (vecchia mulattiera) poco evidente. Si procede con attenzione; questo tracciato è piuttosto ripido, lungo circa mezzo chilometro scende da circa 750 metri a 576 metri sulla strada per Mandrione – Vieste in località Dispensa, dove dimora un monumentale faggio. Si entra in valle Cacatosto, continuando verso sud si segue il fondo della Valle d’Otri fin sulla strada per Iacotenente nell’area del Lago d’Otri. Si va sul sentiero diretto a Grava di Marianna, fino all’omonima voragine, per poco più di un chilometro. Si ritorna seguendo il sentiero che riporta verso il percorso che arriva dal lago d’Otri. Proseguendo su quest’ultimo verso SO, si raggiunge una deviazione a destra diretta a NO. Si continua lungo quest’ultima per quasi 900 metri, per poi immettersi nello sterrato che porta a Murgia. Superato Cutino Lungo, si arriva al titolo 3-35 dove si svolta a sinistra, verso ovest e seguendo il percorso con segni gialli si raggiunge un nuovo ampio sentiero dove, dopo poche decine di metri, si svolta alla seconda deviazione a sinistra (verso Falascone). Questo tratto conduce al sentiero in località Falascone per Baccone. Si va su quest’ultimo verso SO fino al titolo 4-39. Volendo continuare si raggiunge un capolinea della Decauville (ferrovia mobile per il trasporto del legname) dov’è il titolo 5-39 inciso su placca rocciosa. Al 4-39 si svolta a NO raggiungendo poco dopo la recinzione della Riserva integrale orientata di Falascone (UNESCO). Si segue la recinzione, eretta sulla massicciata della Decauville, fino al titolo 3-38. Si prosegue e si attraversa il sentiero che porta a destra verso Murgia. Sempre seguendo la massicciata della ferrovia si percorre un’ area ricca di tassi fino a raggiungere il sentiero più frequentato d’Umbra (Laghetto-Murgia). Qui si va a sinistra dove si borda il laghetto e si raggiunge il posteggio delle auto. L’immersione primaverile nella Foresta Umbra è un toccasana per chiunque, in particolare per chi vive in aree metropolitane, in cui colori, suoni e profumi della natura sono spesso solo un lontano ricordo. Negli ultimi decenni, difatti, sono stati progettati in Europa dei “giardini curativi” (“healing gardens”), cioè aree verdi pensate e realizzate per indurre uno stato di benessere psico-fisico nei visitatori attraverso una stimolazione benefica dei cinque sensi: profumi, colori, suoni, col duplice risultato di riqualificare, allo stesso tempo, parti di territorio trascurate. La Foresta Umbra, con le sue faggete vetuste, patrimonio UNESCO, ed i suoi 15 mila ettari di estensione, è la candidata d’elezione per la realizzazione del bagno di foresta, per risanare un rapporto millenario tra l’essere umano e la Natura, interrotto da due secoli di urbanizzazione selvaggia e di industrializzazione forzata. La pratica guidata include la camminata consapevole, l’ascolto dei suoni di un bosco, il respirarne i profumi e gli oli essenziali rilasciati dagli alberi (Composti organici Volatili, i noti terpeni), l’osservare la luce e le sfumature dei colori. Numerose evidenze scientifiche hanno dimostrato come l’applicazione di questo protocollo sia correlato alla diminuzione della frequenza cardiaca, della pressione sanguigna, e dei livelli di cortisolo (ormone dello stress). Allo stesso tempo è stato appurato come la Forest Therapy permetta di riequilibrare il sistema nervoso autonomo, di migliorare l’umore e di rinforzare il sistema immunitario. Godiamoci quindi questa immersione primaverile nella foresta Umbra, nella consapevolezza di trovarci in uno scenario di straordinario valore e bellezza ed apprezziamone gli effetti benefici sul sistema cardiocircolatorio, endocrino, immunitario e come efficace, nonché piacevole, antistress. |
|||||||
Avvertenze I direttori di escursione si riservano di modificare in tutto o in parte l'itinerario in considerazione delle condizioni meteorologiche e di altri fattori legati alla sicurezza. |
|||||||
| Cartografia | |||||||
|
|||||||
|









