Club Alpino Italiano - Sezione di FOGGIA
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Sabato 16 e Domenica 17 MAGGIO 2026

MONTE LA META (2242 mt.) Monti Marsicani

Intersezionale con il CAI Bari

COORDINATORI: Domitilla Roberta Mazzardo 347/7148906 (ONC) e Federico De Bellis 349/2426848

 

DATI TECNICI DIFFICOLTA’: EE (ESCURSIONISTI ESPERTI)

PERCORSO AD ANELL0

LUNGHEZZA: 13 km

DISLIVELLO: circa 1000 m

DURATA: 6 h (escluso soste)

GRUPPO LIMITATO A 10 ISCRITTI PER OGNI SEZIONE

Adesioni

Per poter prenotare in tempo utile la struttura ricettiva e per il numero ristretto di partecipanti, si prega, a chi interessato, di iscriversi il prima possibile rivolgendosi esclusivamente ai coordinatori.

Requisiti di ammissione e regole di comportamento

I soci possono partecipare se:

(1) conoscono il regolamento sezionale;

(2) hanno preso coscienza, con approccio prudenziale, delle difficoltà dell’escursione;

(3) il referente ha espresso il suo insindacabile parere favorevole.

I partecipanti sollevano i referenti e la sezione da ogni responsabilità per qualsiasi incidente o inconveniente dovuto alla propria imperizia e alla mancata osservanza delle regole dell’andare in montagna.

 

A L T R E I N F O R M A Z I O N I G E N E R A L I

PER IL PERNOTTAMENTO CONTATTARE AL PIÙ PRESTO I COORDINATORI.

LA PARTECIPAZIONE ALL’ESCURSIONE PRESUPPONE LA CONOSCENZA DELLE CARATTERISTICHE TECNICHE E DELLE DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO, NONCHÉ L’ACCETTAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLE ESCURSIONI VISIONABILE SUL SITO

 

Programma

Partenza sabato 16 maggio Visita all’Eremo di San Michele a Foce Ore 10.30 colazione al sacco Cena e Pernotto presso rifugio Campitelli o agriturismo Rio Torto Escursione al Meta

Rientro 17 maggio con partenza dal rifugio alle ore 8.30 Per la tarda serata di domenica 17 maggio

Il Monte Meta è un’ importante cima dall’aspetto caratteristico di piramide tronca, compresa fra il Monte Tartaro ed il Passo dei Monaci. Si presenta ripida su tutti i versanti, particolarmente verso est, ove una importante parete rocciosa di circa 300 metri, coperta di detrito, scende su un’ampia conca dal classico profilo ad U, tutta cosparsa di dossi tondeggianti e lunghi cordoni morenici. Vi albergava un grande ghiacciaio che confluiva nella sottostante valle fluviale di Rio Torto. Panorama magnifico sui monti dell’Abruzzo, particolarmente interessante quello sulla Metuccia e sul Monte Mare. La catena della Meta forma lo spartiacque fra l’Abbruzzo e il Molise. Essa non è un gruppo di Monti, ma piuttosto una lunga cresta diretta da nordovest a sud est, che da Forca Resuni giunge sino alla Metuccia. Il percorso escursionistico proposto per la vetta del Monte La Meta segna anche il punto in cui si incontrano i limiti regionali del Molise, Lazio e Abruzzo. Si parte dal lato abruzzese, dal pianoro Campitelli, dov’è posto il Rifugio a circa 1400mslm. Il sentiero (L1) si inoltra rapidamente in una fitta e suggestiva faggeta con una salita di circa un’ora con pendenza costante. Usciti dal bosco a quota 1700 m circa si aprono le ampie praterie dei Biscurri caratterizzate da doline carsiche e dai ruderi di un antico fortino. Qui il paesaggio cambia radicalmente, si apre una vista sulle Mainarde, ambiente tipicamente appenninico ed il sentiero diventa meno ripido su fondo erboso che si alterna a terreno sassoso. Proseguendo, il sentiero si fa più irregolare e faticoso, attraversa una pietraia e pendii detritici aggirando la montagna sul lato sud e arrivando al valico di Passo dei Monaci (1967m), crocevia storico tra regioni e punto d’incontro dei sentieri. Da questo passo parte il tratto più duro con circa 300 m di dislivello molto ripido su fondo erboso e terra con probabile neve. E’ lo sforzo più impegnativo dell’escursione. Si raggiunge la cima della nostra “Meta”, una delle più panoramiche dell’appennino con vista su Abruzzo, Molise e Lazio e se la giornata è tersa si intravedono anche i mari. Si ritorna sul percorso fino al Passo dei Monaci e si imbocca il sentiero M1 verso il Molise, tramite la Val Fiorita, un pianoro erboso con abbeveratoi e pascoli. Da qui si risale un breve colle meno segnato e si ritorna al pianoro Campitelli chiudendo l’anello. Non sono presenti fonti d’acqua lungo il percorso. Si fa presente che durante l’escursione si potrebbe trovare della neve sul sentiero. Pertanto è consigliabile portare le ghette e, necessariamente, i bastoncini da trekking con le rondelle da neve. Informazioni accessorie Equipaggiamento Scarponcini da trekking, bastoncini, cappello, giacca a vento, zaino e copri zaino, occhiali da sole, frontalino, telo termico, crema solare, ghette, kit pronto soccorso per uso personale. Si consiglia vivamente un abbigliamento a strati. Cibo ed acqua adeguati alle caratteristiche dell’escursione.

Cartografia
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Scheda tecnica