Club Alpino Italiano - Sezione di FOGGIA
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Domenica 23 novembre 2025 - PARCO NAZIONALE DEL GARGANO - FORESTA UMBRA

VERGONE DEL LUPO – TORRE PALERMO - TAGLIATA - immersione Forestale

Iscrizioni per l’escursione:

venerdì 21 novembre dalle ore 20.00 alle 21.00

per i non soci: assicurazione obbligatoria di € 9,00 da versare entro il venerdì sera precedente l’escursione.

 

Quota massima: 832 m. (Monte Iacotenente)

Dislivello: 201 m.

Difficoltà: E

Lunghezza: 15,00 km

Tempo di percorrenza: 6,5 ore

Appuntamento: ore 7.30 davanti a Caffè dell’Alba - Partenza: ore 7.40

Attrezzatura necessaria:

scarponcini da trekking (obbligatori), abbigliamento a cipolla, giacca a vento, bastoncini da trekking (consigliati)

Acqua: secondo necessità, non è possibile rifornirsi lungo il percorso

Colazione: a sacco

Tempi di percorrenza stradale: circa 80 minuti da Foggia

Viaggio di trasferimento: con auto proprie

Distanza da Foggia: 80 km. Prendere la SS 89 in direzione Manfredonia, proseguire ancora sulla SS 89 in direzione Mattinata, giunti a Mattinata, ancora sulla SS 89, proseguire in direzione Vieste (la cosiddetta Vieste interna), fino all’area di parcheggio di Vergone del Lupo (subito dopo C.ta delle Guardie).

Alcune auto dovranno essere lasciate in località Tagliata (ai piedi di Monte Sacro), dove al ritorno dall’escursione si farà il ponte auto con Vergone del Lupo.

 

Direttori:

Annamaria E. Lorusso 3358351357 - Caterina Forcella 3471760766 - Roberto Lavanna 3384768024

 

DESCRIZIONE DEL TERRITORIO

La Foresta Umbra occupa un'area di circa 15.000 ettari. Comprende zone tutelate dal 1977 come riserve naturali biogenetiche (Foresta Umbra, 399 h e Falascone, 48 h), caratterizzate da faggeta mista e una riserva integrale (Sfilzi, 56 h), zona di transizione tra faggeta e cerreta. Flora. Si possono distinguere tre zone: quella superiore della faggeta (84% circa di faggi, in misura minore aceri, carpini ecc.); quella intermedia della cerreta (cerri e altre querce circa 45%, faggi 21%, poi carpini, aceri, tigli ecc.) e quella bassa del bosco mediterraneo con lecci e specie minori. Fauna. La Foresta Umbra ospita un grande numero di specie animali. Possiamo trovare lepri, scoiattoli, fagiani e piccoli roditori oltre a cinghiali, caprioli, picchi e donnole. Nel folto è possibile avvistare il cervo. Comuni sono anche daini, volpi, tassi e gatti selvatici, questi ultimi predatori astuti e con abitudini elusive. Molte specie di uccelli tra le quali il corvo, la gazza, la capinera, l'usignolo, il pettirosso e il merlo. Numerosi sono i rapaci sia diurni come lo sparviero, il nibbio, l'astore e la poiana, sia notturni come il grande gufo reale, l'allocco, la civetta ed il barbagianni. Pesci diversi e tartarughe sono presenti nel Laghetto d’Umbra. Nel 2017 La Foresta Umbra è stata riconosciuta Patrimonio UNESCO per le sue faggete vetuste.

In questo periodo di fine autunno ci si può immergere nello spettacolare foliage, con i colori caldi e avvolgenti dell’autunno che rende magica l’uscita di Immersione Forestale .

 

DESCRIZIONE DEL TERRITORIO

La Foresta Umbra occupa un'area di circa 15.000 ettari. Comprende zone tutelate dal 1977 come riserve naturali biogenetiche (Foresta Umbra, 399 h e Falascone, 48 h), caratterizzate da faggeta mista e una riserva integrale (Sfilzi, 56 h), zona di transizione tra faggeta e cerreta. Flora. Si possono distinguere tre zone: quella superiore della faggeta (84% circa di faggi, in misura minore aceri, carpini ecc.); quella intermedia della cerreta (cerri e altre querce circa 45%, faggi 21%, poi carpini, aceri, tigli ecc.) e quella bassa del bosco mediterraneo con lecci e specie minori. Fauna. La Foresta Umbra ospita un grande numero di specie animali. Possiamo trovare lepri, scoiattoli, fagiani e piccoli roditori oltre a cinghiali, caprioli, picchi e donnole. Nel folto è possibile avvistare il cervo. Comuni sono anche daini, volpi, tassi e gatti selvatici, questi ultimi predatori astuti e con abitudini elusive. Molte specie di uccelli tra le quali il corvo, la gazza, la capinera, l'usignolo, il pettirosso e il merlo. Numerosi sono i rapaci sia diurni come lo sparviero, il nibbio, l'astore e la poiana, sia notturni come il grande gufo reale, l'allocco, la civetta ed il barbagianni. Pesci diversi e tartarughe sono presenti nel Laghetto d’Umbra. Nel 2017 La Foresta Umbra è stata riconosciuta Patrimonio UNESCO per le sue faggete vetuste.

In questo periodo di fine autunno ci si può immergere nello spettacolare foliage, con i colori caldi e avvolgenti dell’autunno che rende magica l’uscita di Immersione Forestale .

 

DESCRIZIONE DEL PERCORSO

La partenza dell’escursione sarà nell’area di sosta di Vergone del Lupo (685 m), al confine tra il Comune di Mattinata e il Comune di Vieste, la troveremo subito dopo l’ex caserma forestale di Vergone del Lupo (C.ta delle Guardie), sulla sinistra.

È un bellissimo itinerario che consente di visitare gli habitat forestali più importanti del Comune di Mattinata e della Foresta Umbra. Si percorre una strada forestale in prima parte asfaltata e in seguito a fondo naturale che si sviluppa attraversando cerrete comunali ad alto fusto della località Parco Simone. Il percorso prosegue lungo il confine comunale fra il territorio di Mattinata e di Vieste, seguendo il crinale con masserie di aziende dedicate all’attività zootecnica.

Dopo circa 2 km la strada prosegue seguendo il confine tra il territorio comunale di Monte Sant’Angelo e Vieste e si incontrano le prime faggete. Dopo circa 2,5 km dalla partenza, giunti sulle pendici di Coppa Fusillo (789 m) si incontrerà un Cerro monumentale, un patriarca arboreo con un tronco con 4,5 m di circonferenza e 20 m di altezza e chioma di 700 m² di superficie. Dopo circa 4,5 km arriveremo a Monte Iacotenente (832 m), la vetta più elevata della Foresta Umbra, immersa in un bosco di Faggio con Carpino bianco, Acero Montano, Olmo montano, Cerro. Avremo sul nostro fianco l’insediamento dell’Aeronautica Militare e dopo un altro km fra rimboschimenti di Abete bianco e Castagno si raggiungerà la ex caserma forestale di Torre Palermo.

Ripartiti da Torre Palermo si ripercorrerà la strada dell’andata fino al bivio per Masseria Fusillo quindi comincerà la lunga discesa verso Valle San Martino, passando sul fianco di Masseria Fusillo, vicino a Masseria Simone, con arrivo al Piano di San Martino e, passando per Torre Paliddu, con una serie di saliscendi, si arriverà (dopo aver percorso circa 9 km), in località Tagliata, dove troveremo un cutino ricco di acqua.

 

Avvertenze sul percorso

Il percorso si sviluppa su strada forestale e/o sentiero, con piccoli ma costanti dislivelli, folta vegetazione circostante, ben tracciato, non presenta particolari difficoltà, ma è lungo.

 

A V V E R T E N Z E

a) I direttori di escursione si riservano di modificare in tutto o in parte l'itinerario in considerazione delle condizioni meteorologiche;

b) i direttori per la loro responsabilità si riservano di escludere dalla propria escursione i partecipanti non adeguatamente attrezzati ed allenati, che potrebbero creare problemi a se stessi e agli altri.

 

Cartografia

 
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